Strada del Tartufo e della Castagna - Valle del Turano

La castagna

Lungo il nostro itinerario, a poco più di 3 km da Collegiove iniziano vari appezzamenti di castagneti da frutto di grandi dimensioni e straordinaria bellezza per l’armonia della forma del fusto e della chioma. Già sul bordo strada e un po’ più internamente, s’incontrano alcuni giganteschi fusti di castagno di circa 300 anni, di cui alcuni tagliati a pochi metri da terra e su cui si affacciano giovani polloni. Per fortuna, nel Cicolano e nel Turano, esistono ancora altri grandissimi esemplari (Valle Malito e S. Lucia delle castagne) i cui tronchi testimoniano la dura lotta di questi giganti contro lo scorrere del tempo e a volte la stessa furia dell’uomo… BoxCastagna.png

ZONE DI PRODUZIONE
La zona fitoclimatica di produzione, detta del “Castanetum“, comprende i comuni di Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Borbona, Borgorose, Borgovelino, Cantalice, Castel Sant’Angelo, Cittaducale, Cittareale, Collalto Sabino, Collegiove, Concerviano, Fiamignano, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano, Nespolo, Orvinio, Paganico Sabino, Pescorocchiano, Petrella Salto, Posta, Pozzaglia, Rocca Sinibalda, Turania, Varco Sabino, ubicati a un’altitudine compresa tra i 400 e i 1.200 m s.l.m. e coltivate in terreni tipici acidi, molto sciolti, profondi, leggeri e freschi.
CARATTERISTICHE
Le castagne nella provincia di Rieti provengono da fustaie da frutto (Castanea Sativa mill.) nelle varietà Marrone di Antrodoco e Rossa del Cicolano, le cui caratteristiche sono da attribuirsi esclusivamente a fattori naturali e all’opera dell’uomo. In particolare la Castagna Rossa del Cicolano, appunto la più diffusa lungo il nostro itinerario, ha un sapore delicato e dolce, con non più di tre frutti per riccio e di forma tondeggiante.








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