Strada del Tartufo e della Castagna - Valle del Turano

Gastronomia “a chilometri zero”

01_lastrada.pngUn’ampia varietà di prodotti tipici locali, prevalentemente coltivati con il metodo biologico o della lotta integrata secondo protocolli redatti dalla regione Lazio e dalla comunità europea, o altri che crescono ancora in maniera spontanea nelle aree incontaminate della Riserva Regionale dei Monti Navegna e Cervia, contribuiscono al mantenimento del patrimonio della biodiversità di quest’angolo di paradiso.
Per i tanti piatti tipici, nonché per le altre specialità che possono essere gustate nella valle del Turano, è importante ricordare ai visitatori che si tratta sempre di cucina esclusivamente a base di prodotti di stagione e provenienti dalla medesima zona del ristorante che li propone. Un conto è mangiare del cibo che ha percorso chilometri per arrivare già “lesso” sulla nostra tavola, un altro è gustare la freschezza a portata di mano! Ad esempio le varie erbe selvatiche stagionali, vengono “rilette” dai cuochi locali, dando vita a imperdibili frittate, risotti e contorni.

L’OLIO
La vicinanza ai principali centri di produzione olivicola della Sabina, fa sì che la Strada del Tartufo e della Castagna della Valle del Turano possa beneficiare per la sua gastronomia del prestigioso olio che già da tempo ha dato vita alla Strada dell’Olio e dei prodotti tipici della Sabina, ovvero l’extra vergine d’oliva Sabina DOP.
IL FAGIOLO-PISELLO DI COLLE DI TORA
Questo prezioso legume è coltivato da pochi agricoltori del luogo e, a quanto pare, se spostato in altri ambienti perde le sue caratteristiche produttive e organolettiche.
CEREALI E CARNI
Nella stessa zona sono molto diffusi il mais e il grano: le trattorie locali propongono in tutte le sue varianti la polenta. Proprio a Castel di Tora si tiene la Sagra del polentone che ha luogo in primavera, la prima domenica di Quaresima.
Da segnalare anche la genuina carne degli allevamenti locali: di pecora, maiale e bovino.



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