Strada del Tartufo e della Castagna - Valle del Turano

Rocca Sinibalda

La storia di questo grazioso borgo a 552 m s.l.m., tra i più importanti centri della Valle del Turano con circa 830 abitanti, è legata a doppio filo alle vicende che nei secoli hanno interessato il suo celebre castello, la cui posizione di dominio sulla pianura sottostante, l’ha reso da sempre un obiettivo ambito dai potentati feudali della zona. Risalente almeno al X secolo, nel 1527, per volere di Clemente VII Medici, il castello passò al cardinale Alessandro Cesarini che lo trasformò da “semplice” fortificazione militare, in un’imponente costruzione, la stessa che possiamo ammirare ancora oggi, così concepita dall’architetto Baldassarre Peruzzi. Dal 1600 la sua storia è un susseguirsi di continui avvicendamenti che conducono direttamente al 1903, quando Vittorio Emanuele III, da poco Re d’Italia, visitò la struttura, che all’epoca ospitava il municipio, la pretura e la caserma dei Reali Carabinieri. 01_tappe_scheda_rocca_sinibalda.jpg

DA VEDERE

Oltre al castello e alla grande torre d’avvistamento nei pressi dell’abitato, la Chiesa della Madonna della Neve, a un chilometro dal paese, in località Convento, il cui altare maggiore è incorniciato da preziosi stucchi barocchi e la Chiesa di Sant’Erasmo, in località Vallecupola, con varie tele di epoca rinascimentale.

DA SAPERE

Nel 1928 il castello viene dichiarato “monumento nazionale” dalla Sovrintendenza ai beni culturali.
Nella frazione di Magnalardo, è possibile assaporare l’acqua della fonte Cottorella.
Da Rocca Sinibalda si può partire per varie escursioni: per salire ai 950 metri del monte Pelato, con partenza dalla località Trampani, o ancora più su, fino ai 1.800 metri del monte Navegna.

COMUNE DI ROCCA SINIBALDA
Piazza della Vittoria, 15
tel. 0765 708001
www.comune.roccasinibalda.ri.it













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